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TIPI DI INTERVENTO

-Incisione verticale (la più utilizzata)
-Incisione periareolare
-Incisione a L
-Incisione a T rovesciata

ESAMI RICHIESTI

-Esami del sangue
-ECG
-E’ sempre consigliabile un’indagine strumentale (mammografia e/o ecografia mammaria) in pazienti che presentino fattori di rischio (età, familiarità, ecc.) per malattie della mammella.

RISULTATI

-La riduzione di volume e la forma del seno sono visibili già al momento della rimozione dei bendaggi dopo sette giorni e sono definitivi.
-Le cicatrici in genere sono poco visibili.

AVVERTENZE

-A breve termine cattiva cicatrizzazione con difficoltosa chiusura delle ferite (soprattutto in forti fumatrici).
-A lungo termine cicatrizzazione esuberante con formazione di cheloidi nelle pazienti predisposte a tale patologia.

DEFINIZIONE

E' l'intervento che serve a sospendere e ridurre il volume di un seno grande e cadente per condizioni congenite o in seguito ad aumento di peso eccessivo.

TECNICHE OPERATORIE

L'intervento si esegue in anestesia generale ed ha una durata di due ore circa. Per ridurre il volume del seno si asporta il contenuto, ovvero parte del grasso e della ghiandola mammaria, insieme alla pelle in eccesso. A seconda della tecnica impiegata il risultato finale comporterà una cicatrice attorno all'areola ed una verticale (dall'areola al solco sottomammario). Normalmente vengono utilizzate delle suture intradermiche con punti riassorbibili.

DOPO L'OPERAZIONE

-Un giorno di ricovero.
-I punti di sutura non vengono rimossi perchè si riassorbono.
-Terapia antibiotica e antinfiammatoria per 5 giorni.
-Per 7 giorni viene eseguito un bendaggio compressivo, sostituito poi da un reggiseno rimodellante da tenere per circa un mese nelle tecniche tradizionali, o per un minimo di due mesi, (giorno e notte), se si utilizza la tecnica con sola cicatrice verticale.

Quando il chirurgo aiuta

Il dottor Garassino interviene unicamente se vede che c'è un'esigenza personale
Articolo da (IN) Europa - Ottobre 2009

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